Il ristorante tipico veronese: Mamma mia

 

Un salto nel passato ricco di storia

Il bistrot “Mamma Mia” è un ristorante tipico veronese, parte integrante del palazzo quattrocentesco Guglienzi–Brognoligo, in origine composto di un solo piano. Tutte le sale affrescate – con opere di Giambattista Moro – si trovano, infatti, al piano nobile; piano, fino al quale arrivava anche lo scalone di accesso.

Nel settecento, il palazzo fu acquistato dalla Famiglia Brognoligo e rialzato. I balconi in ferro del secondo piano sono,infatti, tipici del settecento.

All’ingresso del bistrot, non passa inosservato un bellissimo portale lavorato in marmo rosso di Verona che, un tempo, era l’accesso al palazzo da Piazza Bra. I solchi antiscivolo per le carrozze sul lastricato del “Listón” ne testimoniano, in questo senso, l’antichità. Sulla facciata, è da notare una soave “Madonna” di Francesco Morone.

Anche il portico è caratterizzato da colonnine e pilastrini del ‘400, addolciti dall’altrettanto lavorato sottoportico, che presenta disegni floreali: delicati motivi di decoro, ripresi anche all’interno del locale, proprio con l’intento di dare continuità alla storia passata.

 

Dal passato al presente: la storia continua

Varcando la soglia d’ingresso del “Mamma Mia”, colpisce la cura per i dettagli, studiati allo scopo di creare quell’atmosfera caratteristica dei bistrot francesi: tavoli stretti, uno vicino all’altro, quali stimolo al dialogo con le persone vicine. Non manca poi l’illuminazione dei piccoli lampioni a palloncino e delle tipiche “boiserie”.

Non dobbiamo, però, dimenticare che siamo nella città dell’amore e della musica. Ed è proprio grazie anche a quest’ultima forma d’arte, che Verona è tuttora famosa nel mondo. Abbiamo quindi voluto dedicarle un percorso; e da quest’idea è nato “il corridoio della musica”, che accompagna i nostri ospiti invitandoli a salire nelle sale da pranzo.

Al piano superiore, l’arredamento è in perfetto stile medioevale, ma a fare gli onori di casa è invece il busto di William Shakespeare che, con le sue opere, ha dato lustro alla nostra bella città.

In mezzo alla sala, sulla parete centrale, si nota una statua con i volti di Giulietta e Romeo, avvolti in un abbraccio, ai cui lati risaltano gli stemmi delle loro rispettive casate. Ai due giovani amanti è dedicata questa prima sala, le cui pareti sono decorate con temi simili a quelli presenti nella casa di Giulietta.

La stanza accanto, invece, ricorda un vero e proprio salotto.

Sul muro troneggia la frase “Omnia vincit amor, et nos cedamus amori”, invito a brindare all’amore e all’amicizia.

Ogni dettaglio, come si diceva, è pensato per rendere l’ambiente accogliente, elegante, ma allo stesso tempo informale.

Sempre in questa sala, in una credenza in stile antico, sono raccolti una vecchia macchina da scrivere, un cavalluccio in legno, un mazzo di carte, un grammofono e una scatola di sigari: segni e simboli che indicano gli hobby, l’amore per il gioco, per la musica e anche per il fumo, tipiche attività che a casa si svolgono in salotto, durante una riunione di famiglia o una serata tra amici.

L’ultima sala, più intima, è “la camera di Giulietta”: con un tavolo a nove posti, è il luogo ideale per un allegro convivio.

Tutti gli spazi sono dunque dotati di ogni comfort e, visti i tempi moderni, anche di televisioni, per non perdere la partita del cuore.

D’estate, poi, è un vero piacere trascorre qualche ora comodamente seduti sul “Listón”, ammirando la bella Piazza, i suoi monumenti, gustando un buon piatto di tortellini di Valeggio o una saporita “pastisàda de cavàl”.

 

Verona tra saperi e sapori antichi

La tradizione culinaria veronese affonda le proprie radici in un passato molto antico. Già al tempo dei romani, infatti, Verona era nota per i lauti banchetti delle nobili famiglie, abitudine in auge anche all’epoca degli Scaligeri, che intrattenevano gli ospiti a corte con ricche pietanze. Accanto a una cucina “nobile”, costituita in prevalenza di carni prelibate, la nostra città vanta anche una tradizione di piatti preparati con prodotti semplici, appannaggio dei ceti più poveri, ma per questo non meno succulenti.

Il bistrot “Mamma Mia” si impegna a mantenere viva questa tradizione offrendo, accanto ai più classici primi e secondi piatti, delle proposte tipiche della cucina veronese: la soppressa, gli gnocchi, pasta e fagioli, la pastissada de caval e “polenta e bacalà” o piatti di salumi e formaggi da gustare con pane fresco e un buon bicchiere di vino.

Tra i vini, offriamo una vasta scelta di tipicità della zona con Soave e Custoza.

La soppressa, preparata secondo un’antica ricetta contadina, è ottima tagliata a fette e accompagnata da polenta e formaggio dei Monti Lessini.

Gli gnocchi, preparati con le patate, risalgono ad una ricetta del Cinquecento e sono strettamente legati al carnevale veronese. La maschera della nostra città si chiama, infatti, “Papà del Gnòco”, che impugna una forchetta d’oro con infilzato, appunto, uno gnocco.

Anche pasta e fagioli è un piatto tipico della cucina povera, ma che, con il suo sapore, ci riporta all’antica poesia del focolare. Nel sedicesimo secolo, i Veneziani importarono i fagioli dal Messico, dando origine ad una coltivazione che oggi, nel Basso veronese, è molto pregiata.

La “pastissàda de cavàl” è un piatto nato per caso e molto antico: la leggenda popolare lo colloca addirittura al 30 settembre del 489, giorno in cui si disputò una cruenta battaglia tra il Re d’Italia Odoacre e il Re degli Ostrogoti Teodorico. Lo scontro, vinto da Teodorico, fece però migliaia di morti e con essi altrettanti cavalli. Il popolo, affamato, recuperò la carne degli animali per sfamarsi e, per conservarla, la mise tagliata a pezzi a macerare con spezie e verdure nel vino rosso. Quest’ultima veniva poi cotta a fuoco lento, risultando un piatto molto ghiotto, che ancora oggi si apprezza per il buon sapore e la carne tenera.

Ricetta di umili e semplici origini, anche il “bacalà” ai veronesi piace mangiarlo insieme a polenta lasciata morbida o abbrustolita, che gli dona un ottimo sapore. La patria del bacalà è in realtà Vicenza dove, si narra che, un capitano veneziano – per farsi perdonare per le proprie disavventure – rientrò in patria con un carico di stoccafisso, che i vicentini apprezzarono per il prezzo contenuto e per il metodo di preparazione che lo rende molto gustoso.

Accanto alla tradizione veronese, per sfamare tutti gli appetiti e accontentare le esigenze più diverse, “Mamma Mia” offre anche stuzzicanti antipasti, gustosi primi piatti, zuppe di pesce, secondi di carne, specialità di mare e frittate – anche con soppressa e patate.

Da provare, infine, le nostre pizze, ricche di ingredienti freschi e di prima qualità.

 

Dolci di nostra produzione

Per accontentare gli amanti dei dolci, sono sempre disponibili freschi tiramisù, gelati di frutta e creme di nostra produzione.

 

Siete sempre i benvenuti

Aperto tutti i giorni dell’anno, “Mamma Mia” offre la possibilità di degustare piatti tipici in modo semplice, veloce ed informale, ma con la garanzia dell’utilizzo di prodotti sempre freschi e di prima scelta.

Il nostro staff organizza, su prenotazione, colazioni di lavoro, cene o pranzi per gruppi – anche di turisti – matrimoni, feste di compleanno e di laurea.

Mamma Mia”: un locale che fa innamorare i turisti e che fa sentire i veronesi come a casa propria.